In un lembo remoto d'Italia, la costa jonica calabrese attorno a Locri, è esploso nel 2009 un fenomeno musicale e culturale straordinario. Mimmo Cavallaro con i TaranProject ha tenuto in sei mesi oltre settanta concerti, conoscendo un successo via via sempre più travolgente, fino a suscitare un'autentica passione collettiva.
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Un abbraccio dal mare

Su Facebook non si parla d'altro: c'è una nuova canzone dei TaranProject! E' stata eseguita in pubblico per la prima volta qualche giorno fa a Caulonia, il paese di Mimmo.


Ce la racconta una ispiratissima Giupi:

...ecco le prime note, all'inizio malinconiche e lievi...e poi ecco la carica del ritornello ritmato, che incita e invita all'urlo liberatorio: "oilì, oilà si mmi vo' bbeni passa lu mari e venimi a cercari, venimi a cercari..." (se mi vuoi bene attraversa il mare e vienimi a cercare)...ognuno di loro ha il suo ruolo scandito ma ben amalgamato nel brano...dal sax a volte struggente, alla chitarra classica che sembra un'arpa...il suono caldo del basso denota la passione che c'è nelle parole cantate da Mimmo, accompagnate da Cosimo, con l'ingresso della voce di Giovanna che sembra invocare, creando, come un eco, un canto melodioso accompagnato dal suono acuto di uno strumento particolare: l'estremità di una zappa in ferro ritmicamente battuta da un piccolo bastone in legno...potrebbe sembrare il rintocco di una campanella... Ancora una volta ecco la pioggia che fa capolino, mentre noi a braccia in su simuliamo il tentativo di far tornare le gocce su nel cielo, tra le nuvole e le stelle...solo a fine concerto, ormai nella difficoltà di rimanere in sospeso, eccola arrivare, la pioggia, fresca e dolce sulle nostre "teste calde" e corpi sudati...una sensazione bellissima...

Nei commenti, qui sotto, ancora tanti, tanti particolari sui concerti.

Ed ecco qui video e testo del nuovo brano!

I Magnifici Sette ...e la Zampogna

Dei concerti di fine aprile cui abbiamo assistito ha già raccontato magistralmente La Catarinà. Sono stati l'occasione, tra l'altro, per celebrare l'ingresso ufficiale nel gruppo del settimo componente dei TaranProject: Gabriele Albanese.
Non certo una novità assoluta, considerato che nei mesi scorsi spesso e volentieri Gabriele si univa ai sei, giostrando la sua presenza tra gli impegni di studio e le attività musicali, richiestissimo strumentista e direttore artistico di manifestazioni; ed era una frequentazione che datava dai tempi di Karakolo Fool, di cui Gabriele fu tra gli artefici, e poi di Gozzansamble e di altre sporadiche collaborazioni. Questa del resto è sempre stata la caratteristica più evidente del simpaticissimo Gabriele, la volatilità: indice di poliedricità artistica e al tempo stesso di irrequietezza, come se l'appartenere stabilmente ad una sola formazione gli andasse stretto.

Ma ora alcune cose sono cambiate: completata con successo l'università, abbandonata quindi Messina, Gabriele non è rientrato al paese d'origine, Cittanova, ma ha preso casa a Gioiosa Marina. E musicalmente ha trovato casa presso i TaranProject, come adesso sancisce anche il line-up riportato nella pagina del gruppo su MySpace.
Ciò è stato possibile, forse, perché solo i TaranProject gli danno modo di manifestare tutte le sue mutevoli anime: con loro è compìto suonatore di pipita, strumento tra i più antichi delle terre di Calabria; è grintoso saxofonista, con ardite escursioni nei territori dell'improvvisazione di stampo jazzistico; è elegantissimo ballerino di tarantella, a formare con Giovanna una coppia in cui si sposano esuberanza, spontaneità e fascino; e per tutto il tempo del concerto lo si vede apparire qua e là, specie in questa fase in cui sta calibrando al meglio il suo inserimento in brani che erano già collaudatissimi, ma che in qualche caso trovano nel suo apporto lo schiudersi di un'altra prospettiva sonora in più.
A Chivasso, poi, l'abbiamo visto anche accompagnare con una tradizionale marranzana i solisti, sottolineandone il canto con suggestivi riverberi armonici; segno che Gabriele non ha finito di stupirci.
E la prossima mossa si può già azzardare quale sarà. Sempre a Chivasso, prima del concerto, mentre gli altri sei sedevano a tavola per tributare doveroso omaggio gastronomico allo Stocco di Mammola, l'illustre concittadino dei fratelli Scarfò, Gabriele, manco a dirlo, piluccava qua e là tra le bancarelle, incurante della pioggia; in particolare l'ho colto soffermarsi a lungo presso il banchetto dei Costantino di Pellaro, artigiani costruttori di strumenti tradizionali, nonché suonatori in proprio; era intento a contemplare alcuni pregevoli organetti, e a discettare con Nicola di zampogne: a paru, a chiave, alla moderna, con le cinque canne ciascuna col suo nome, la manca, la maestra, il cardillo...
Ho avuto la fortuna di assistere a questo dialogo, in cui si esprimeva palpabile l'interesse amorevole di Gabriele per questo nobile strumento, il desiderio di confrontarsi con un altro musicista, mettendo in comune esperienze e sensazioni, con attenzione e umiltà. Insomma, un perfetto TaranProject!

E sì, la notizia è proprio questa: Gabriele sta studiando la zampogna, e per l'estate, con ogni probabilità, lo vedremo imbracciare l'otre di pelle di capretto, ed intraprendere una strada che promette nuove meraviglie.

Calabriacaffè intervista Mimmo Cavallaro

Su calabriacaffe.it c'è una interessante intervista a Mimmo, in cui ci parla della passione che l'ha guidato alla riscoperta delle radici musicali della sua terra, e della passione che, attorno al fenomeno TaranProject, non smette di crescere. L'autrice è Giuseppina, che ha scoperto Cavallaro ascoltandone i cd, e non l'ha ancora mai visto in concerto, ma ne è stata già conquistata!

Ogni sera un concerto!

Gli appuntamenti della settimana con i TaranProject:
- martedì 11 a Monasterace Superiore
- mercoledì 12 ad Africo
- giovedì 13 a Reggio Calabria al HOM
- venerdì 14 a Caulonia in Contrada Vasi
- sabato 15 a Soverato
- domenica 16 ad Antonimina

nei commenti - qui sotto - il racconto, le riflessioni, le emozioni di chi c'era: Francesco Franco, Giupi, Barbara, Santo...

Notizie da Guardavalle

Un commento della nostra preziosa amica Giupi sul concerto di venerdì sera a Guardavalle:

Ancora una volta si stava mettendo a piovere verso fine concerto e poi ha smesso dopo che Mimmo ha iniziato a cantare la cantilena "Chjiovi, chjiovi, chjiovi ecc...".
Loro sul palco sono stati come sempre impeccabili nonostante Cosimo avesse qualche difficoltà vocale e Gabriele avesse un leggero torcicollo...ma se non me lo avessero detto, a dire il vero non lo avrei notato. Stavolta Giovanna aveva le uscite audio negli auricolari e il microfono "gelato" senza fili per muoversi meglio. I ragazzi del service sempre efficenti e impeccabili anche loro, note positive come sempre, sia dell'ambiente sempre più familiare tra tutti, sia del loro modo di porsi con tutti.